QUINOA BICOLOR CON ASPARAGI E FETA

Porzioni: 1

Piatto unico

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI

Di quali nutrienti è ricco ciascun ingrediente:

Un cocktail di alimenti potenzia l’azione benefica dei singoli cibi, per questo ogni pasto deve essere un mix di alimenti diversi.

– ASPARAGI

1. Alleati nella dieta depurativa:

Diuretici e depuranti, sono perfetti nella dieta da seguire durante il cambio stagione in primavera.

2. Acido folico a go-go:

Ricchi di acido folico importantissimo per le donne in gravidanza e chi soffre di anemia.

3. Anti-cellulite

La ricchezza in minerali (calcio, fosforo, potassio,…) e le proprietà drenanti li rendono alleati nella lotta contro ritenzione idrica e cellulite.

4. Poche calorie

Ipocalorici con soli 25 kcal/100 g e quindi adatti a qualsiasi dieta.

5. Circolazione e pressione perfette

Stimolano la circolazione sanguigna e regolarizzano la pressione arteriosa.

6. Ricchi di antiossidanti

Grazie alla presenza di antiossidanti quali vitamina C, carotenoidi e vitamine del gruppo B hanno un importante effetto antinfiammatorio.

7. Amici di pelle e fegato

I carotenoidi contenuti, precursori della vitamina A, hanno anche funzione protettiva per la pelle e stimolano le funzioni epatiche.

8. Bye bye stitichezza

La fibra contenuta stimola le funzioni intestinali combattendo la stipsi.

9. Meno zuccheri

Regolano i livelli di zuccheri nel sangue.

– QUINOA

valore nutrizionale della quinoa è superiore ai cereali tradizionali. Il seme di questa pianta presenta un grande potenziale per il miglioramento dell’alimentazione sia umana che animale. Le caratteristiche nutrizionali ne fanno una fonte alimentare molto interessante, comparabile, se non migliore, a quella del latte

La caratteristica più importante della quinoa è data dalla sua qualità proteica, ovvero dalla capacità delle proteine di soddisfare le esigenze fisiologiche dell’organismo. Il valore sta nel contenuto proteico e quindi nei suoi costituenti di base, ovvero gli amminoacidi. I semi di quinoa hanno un profilo eccezionalmente ben equilibrato degli otto amminoacidi essenziali (cioè quelli non sintetizzabili dall’organismo che devono essere assunti con l’alimentazione).

La qualità proteica dei vari alimenti viene determinata confrontandoli con le proteine presenti nell’uovo e nel latte, perché sono i migliori alimenti in base alla loro utilizzazione da parte degli animali. Il notevole valore biologico della quinoa, superiore a quello degli altri cereali tradizionali, è dato essenzialmente dall’elevato contenuto di lisina, che è, di norma, l’amminoacido limitante dei cereali.

Ingredienti

50 g di quinoa mix bianca e nera

Un piccolo mazzolino di asparagi selvatici o 8 asparagi grandi

50 g di feta

1/2 limone

Olio Evo q.b.

Curcuma e pepe nere q.b.

 

PROCEDIMENTO

  1. Lava e taglia la parte più legnosa degli asparagi, poi taglia a tocchetti gli asparagi più grandi e lascia interi quelli selvatici e cuoci pochissimi minuti in padella con olio evo.
  2. Nel frattempo, cuoci la quinoa. Sciacquala bene mettendola in uno scolapasta sotto l’acqua corrente fino a quando non si formerà più la schiuma. Sgocciola bene. Cuoci in acqua il cui volume è pari a due volte quello della quinoa stessa. Porta a ebollizione e abbassa la fiamma, copri e cuoci per circa 15 minuti fino a quando i grani diventano translucidi e il piccolo germe bianco si stacca dal seme.
  3. Versa un cucchiaio di olio Evo e il succo di 1/2 limone in una ciotolina, sala e aggiungi curcuma e pepe. Con una forchetta sbatti per emulsionare bene la vinaigrette.
  4. In una ciotola aggiungi la quinoa, gli asparagi e la feta sbriciolata ed infine versaci sopra la vinaigrette e mescola bene il tutto.

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PEPITE DI MERLUZZO + INSALATA FUNZIONALE

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FAGIOLI BIANCHI E GAMBERI

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INSALATA FREDDA DI BATATE, GAMBERETTI E RUCOLA

Porzioni: 2

Piatto unico

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI

Di quali nutrienti è ricco ciascun ingrediente:

Un cocktail di alimenti potenzia l’azione benefica dei singoli cibi, per questo ogni pasto deve essere un mix di alimenti diversi.

– PATATE

Erroneamente si pensa che siano innocue per la linea, ma le patate bollite hanno un indice glicemico (105) molto più alto di quello degli spaghetti (52). La colpa è proprio dell’amido che, a parità di quantità, con questo tipo di cottura viene digerito tutto, si rende disponibile all’assorbimento e fa schizzare l’indice glicemico e quindi l’insulina, favorendo la deposizione di massa grassa. Inoltre, se consumate calde e schiacciate, le patate sono ancora più zuccherine, perché i granuli di amido diventano ancora più solubili e quindi prontamente assorbiti dall’intestino,attivando, come sappiamo, il processo di liberazione di insulina da parte del pancreas. Se proprio vuoi mangiare le  patate lesse, almeno usa qualche strategia. Lasciale raffreddare: l’amido tornerà allo stato cristallino. Aggiungi le fibre di un’insalata di sedano o cavolo cappuccio o finocchio. Condisci con olio, olive, o avocado, perché i grassi, come le fibre, ritardano l’assorbimento degli zuccheri nell’intestino ed evitano che la glicemia subisca un’impennata rapidissima. D’estate puoi preparare un’insalata fredda come questa: di patate lesse, gamberi e verdure crude.

– GAMBERI

Sai che con una porzione di gamberi puoi soddisfare il tuo apporto di calcio, zinco, vitamine A, E e del complesso B? Contengono inoltre iodio, tiamina, riboflavina e niacina. Una vera ricarica di nutrienti! I sorprendenti vantaggi per la salute dei gamberi e gamberetti riguardano:

  • Il controllo della tiroide: gli alti livelli di iodio contenuti in questi crostacei influiscono positivamente sulla tiroide aumentandone l’attività ed evitando aumenti incontrollati di peso.
  • L’invecchiamento della pelle: tra le proprietà dei gamberi c’è l’astaxantina, un carotenoide antiossidante in grado di proteggere le cellule della pelle dall’invecchiamento causato dai raggi solari. Mangiando gamberi miglioriamo la nostra pelle e contrastiamo rughe, macchie solari e imperfezioni.
  • La salute dei capelli: i gamberi aiutano a mantenere sani anche i capelli! Anche stavolta è lo zinco ad avere un ruolo importante nel coadiuvare la caduta dei capelli e nella creazione di nuovi bulbi.
  • Le ossa: altra importante proprietà dei gamberi è la presenza di calcio, fosforo e magnesio, validi alleati contro l’osteoporosi. Aggiungendo settimanalmente una porzione di gamberi in una dieta bilanciata rallenti lo sfaldamento osseo e ti mantieni più forte.
  • La memoria del cervello: avendo alti livelli di ferro i gamberi diventano utili nel processo di trasporto dell’ossigeno non solo nei muscoli ma anche al cervello. Il ferro come anche la già citata astaxantina migliorano la comprensione e la concentrazione.

Ingredienti

200 g di gamberetti con il guscio

2 patate o batate (patata dolce italiana)

4 ravanelli

3 coste di sedano

1 cipollotto di Tropea

100 g di rucola selvatica

Olio extravergine di oliva qb

Sale e pepe qb

succo di 1 limone

 

PROCEDIMENTO

Lavate bene le patate senza sbucciarle e mettetele in una pentola riempita d’acqua fino a coprirle bene. Fatele bollire fino a cottura. Ricordatevi di fare la prova forchetta per capire se le patate sono ben cotte: i rebbi della forchetta dovranno entrare fino al centro facilmente. Scolate le patate e lasciatele raffreddare. Private le patate della loro buccia, tagliatele a pezzetti e mettetele in una terrina.

Pulite i gamberi eliminando la testa, sgusciateli e togliete il filetto nero presente sul dorso. Lavateli bene sotto l’acqua corrente. Versate in una padella un cucchiaio di olio extravergine di oliva con uno spicchio di aglio e fatelo imbiondire per qualche minuto. Aggiungete poi i gamberi e fateli cuocere per 6-7 minuti.

Lavate la rucola e asciugatela con un panno pulito. Tagliate sottilmente la cioppa, i ravanelli ed il sedano e Trasferiteli nella terrina con le patate ed i gamberi, aggiungete la rucola ed il succo di limone. Mescolate e servite!

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FAGIOLI BIANCHI E GAMBERI

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VELLUTATA CON BACCELLI DI PISELLI (o FAVE)

Porzioni: 2

Piatto unico

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI

Di quali nutrienti è ricco ciascun ingrediente:

Un trionfo di verde e di freschezza. Una vellutata molto saporita, perfetta per approfittare al massimo di tutti i sapori della primavera. Tanto gusto ma allo stesso tempo tanta salute con ingredienti ricchi di nutrienti e molto salutari.

– Le fave aiutano a favorire il buon funzionamento dell’intestino apportando una buona quantità di fibre, che possono inoltre aiutare a contrastare malattie cardiovascolari e diabete controllando l’assorbimento intestinale di colesterolo e zuccheri, aiutando così a ridurre colesterolemia e glicemia.

– I piselli sono ricchi di dopamina, proteine, zuccheri, vitamine e sali minerali, in particolare ferro altamente biodisponibile e calcio.

Sono ideali per chi ha carenze di ferro oppure per soggetti affetti da morbo di parkinson per il loro alto contenuto di dopamina.
È importante consumarli freschi e non surgelati, perché il processo di surgelazione richiede spesso l’aggiunta di additivi e antimicotici che potrebbero dar fastidio.

NOTE: Sono dei legumi, molto nutrienti, e non andrebbero abbinati con la carne, quindi il classico piatto pisellini e spezzatino non è indicato, perché rallenta notevolmente il processo digestivo.
Una proteina invece che si può abbinare ai piselli è l’uovo, in quanto priva di scorie azotate. In questo modo quindi non daremo troppo sovraccarico al rene, soprattutto se aggiungeremo anche un frutto diuretico come l’ananas o le fragole.

 

Ingredienti

400 g di baccelli di piselli

50 g di frutta secca o granola fatta in casa

Olio extravergine di oliva qb

Sale e pepe qb

PROCEDIMENTO

🌱Lavate 400 g di baccelli di piselli o fave, privateli del filo e dei legumi, tagliateli a pezzi e cuoceteli al vapore per 15 minuti.

🌱Passate il tutto al passaverdure o frullateli e poi eliminate le parti fibrose (potete utilizzare un colino a maglie strette).

🌱Poi condite con un giro d’olio extravergine d’oliva a crudo, semi tostati o granola croccante (potete aggiungere anche delle scaglie di formaggio 🧀 ) ed un pizzico di sale e pepe.

🌱Potete consumarla subito oppure congelarla.

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LENTICCHIE ROSSE, RISO VENERE, POMODORI SECCHI E NOCI

Porzioni: 2

Piatto unico

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI

Di quali nutrienti è ricco ciascun ingrediente:

– I benefici delle lenticchie rosse sull’organismo, così come quelli delle lenticchie tradizionali, sono numerosi: sono infatti legumi che contengono ottimi quantitativi di proteine vegetali, carboidrati, fibre, vitamine del gruppo B e sali minerali.

A livello di valori nutrizionali, contengono buona quantità di acidi grassi, come gli Omega 3 e Omega 6, nelle rispettive forme di acido alfa-linolenico e linoleico. Altri grassi e complessi lipidici delle lenticchie rosse sono rappresentati dai fitosteroli e dalle lecitine. Inoltre, le lenticchie rosse hanno 345 calorie ogni 100 grammi di prodotto: sono quindi ideali da consumare all’interno di una dieta equilibrata ma senza eccessi. L’energia fornita da questi legumi è dovuta soprattutto ai carboidrati, seguiti dalle proteine e dalle tracce di grassi. 

Nelle lenticchie rosse abbondano soprattutto le vitamine del gruppo B: acido folico, niacina, B1, B6 e B2. Inoltre, le lenticchie rosse sono ricchissime di ferro, di fosforo, di zinco e di potassio: per questo motivo, le lenticchie rosse rappresentano una valida alternativa alla carne e andrebbero consumate in abbondanza dalle persone che seguono una dieta vegetariana o vegana. 

Rispetto ad altri legumi, le lenticchie rosse sono più facili da digerire e aiutano a tenere sotto controllo l’indice glicemico (sono quindi particolarmente adatte a coloro che soffrono di diabete). Inoltre, contengono un basso livello di colesterolo e i pochi grassi che apportano sono insaturi, cioè “buoni”.

Grazie all’alto contenuto di proteine vegetali, ferro e fibre, le lenticchie rosse sono un alimento indispensabile per l’organismo.

Una curiosità: le lenticchie rosse sono particolarmente indicate durante lo svezzamento dei bambini per il loro ricco apporto nutrizionale, perché prive di fibre e in virtù della loro modalità di cottura: se cotte a lungo, tendono infatti a sfaldarsi facilmente, risultando quindi facili da mangiare per i bimbi alle prese con le prime pappe.

Ingredienti

  • 120 g di Riso rosso venere
  • 100 g di Lenticchie rosse
  • uno Scalogno o cipolla
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 fetta di zucca con la buccia
  • 4 o 5 Noci
  • 4 o 5 Pomodori Secchi
  • Olio, Sale e Pepe
  • una foglia di Alloro
  • un cucchiaino di curcuma
  • Prezzemolo

PROCEDIMENTO

Cuoci il riso venere in acqua salata e scolalo al dente.
Taglia finemente con una mandolina lo scalogno, la carota ed il sedano e fai un soffrittino con un filo d’olio, poi versa le lenticchie e copri con acqua (un mezzo bicchiere), aggiungi un pizzico di sale e l’alloro e fai cuocere per 10 minuti.

Aggiungi a questo punto la zucca a tocchetti e prosegui la cottura fino a quasi il disfacimento delle lenticchie rosse che formeranno una cremina. Occorreranno circa 15-20 minuti.

A fine cottura aggiungi il pepe, un pizzico di curcuma ed i pomodori secchi a pezzettini.

Impiatta con la base di zuppa di lenticchie, il riso rosso, le noci tritate grossolanamente ed il prezzemolo tritato.

Completa con un filo d’olio crudo e altri pomodori secchi tagliati al coltello.

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FAGIOLI BIANCHI E GAMBERI

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SPINACINE VEG🌿

Porzioni: 2

Piatto unico

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI

Di quali nutrienti è ricco ciascun ingrediente:

I ceci hanno diverse proprietà benefiche: oltre a essere ottime fonti di proteine vegetali, fibre e vitamine (soprattutto del gruppo B) e di due minerali molto importanti per il benessere dell’organismo, il magnesio e il fosforo, contengono inoltre molte saponine, sostanze utili per ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. La quantità di acidi grassi omega 3 (soprattutto acido linoleico) in essi contenuti, inoltre, rende i ceci particolarmente salutari per il cuore.

In particolare:

Migliorano la digestione e la regolarità intestinale: i ceci sono ricchi di fibra, prevalentemente di tipo solubile. Questa sostanza è in grado, a contatto con l’acqua, di formare un composto gelatinoso dalle proprietà chelanti, che contribuisce alla eliminazione di sostanze naturalmente presenti negli alimenti ma non utilizzabili dall’organismo. La fibra alimentare è altresì utile per la regolazione del pH intestinale, essenziale per contrastare lo sviluppo della flora batterica nociva e per favorire la proliferazione di quella benefica;

Aiutano a tenere a bada i livelli di zucchero nel sangue: i ceci vantano un basso indice glicemico. Inoltre, grazie al buon apporto di fibre, rallentano l’assorbimento dei carboidrati, evitando i picchi di glicemia e l’accumulo di zuccheri in eccesso. Sono anche una buona fonte di magnesio, zinco e vitamine del gruppo B, che aiutano a prevenire alterazioni a carico dell’insulina.

Fanno bene al cuore: i ceci sono un’importante fonte di minerali, come il magnesio e il potassio, che aiutano a prevenire l’ipertensione, limitando il rischio di malattie cardiache. La fibra alimentare, di cui questi legumi sono ricchi, si è dimostrata inoltre efficace nella riduzione dei livelli di trigliceridi e del colesterolo LDL, entrambi correlati a un possibile sviluppo di patologie cardiovascolari, come aterosclerosi, infarti e ictus;

Sono validi antiossidanti: i polifenoli, i fitonutrienti e le vitamine presenti nei ceci aiutano a ridurre lo stress ossidativo e a combattere i danni causati dai radicali liberi. Questa varietà di legumi è inoltre un’ottima fonte di saponine, composti vegetali dalle note proprietà antiossidanti;

Sono amici della linea: oltre a contenere una quantità modesta di calorie, i ceci sono ricchi di proteine e fibre, che, agendo in sinergia, rallentano lo svuotamento gastrico. In questo modo, favoriscono il senso di sazietà e aiutano a tenere sotto controllo l’appetito;

Sono alleati delle ossa: molti microelementi contenuti nei ceci contribuiscono alla costruzione e al mantenimento dell’apparato scheletrico. Mentre calcio e fosforo intervengono nella corretta mineralizzazione delle ossa, ferro, manganese e zinco svolgono un ruolo cruciale nella produzione del collagene. I ceci possono inoltre contare su un discreto quantitativo di vitamina K, che migliora l’assorbimento del calcio e ne limita l’escrezione urinaria;

Riducono le infiammazioni: oltre a migliorare il sonno, l’apprendimento e la memoria, la colina presente nei ceci aiuta a combattere gli stati infiammatori, anche cronici. Consumare ceci favorisce inoltre la produzione di butirrato, un particolare acido grasso a catena corta, capace di ridurre l’infiammazione delle mucose del colon;

Salvaguardano la salute di occhi, pelle e capelli: lo zinco e le vitamine A ed E presenti nei ceci sono un toccasana per la vista. Questi legumi contengono inoltre manganese, un minerale prezioso per la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo, e folati, utili per proteggere la pelle dall’azione dannosa dei raggi UV, mantenendola luminosa ed elastica e utili soprattutto nelle donne in gravidanza per la prevenzione di malformazioni neurologiche. Anche i capelli traggono benefici dal consumo di ceci: mentre proteine e ferro rafforzano la chioma, gli omega 6, insieme alle vitamine A, B ed E, migliorano la salute del cuoio capelluto, favorendo la circolazione sanguigna.

– Gli spinaci sono ricchi di vitamine (A, C, K e quelle del gruppo B), di sali minerali (non solo di ferro, ma anche di potassio, calcio, magnesio, fosforo e rame), di fibre e antiossidanti (la luteina, prima fra tutti). Favoriscono la salute di cuore e sangue, della vista e dell’apparato digerente, aiutano chi è a dieta. 

In particolare:

Sono amici del cuore e della pressione arteriosa. Tra le proprietà degli spinaci, questa è senz’altro una delle più significative. Poichè sono poveri di sodio ma ricchi di potassio, un sale minerale che aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa, gli spinaci sono un alimento ideale per chi soffre di ipertensione. I peptidi (sequenze di amminoacidi) contenuti nelle loro proteine, poi, inibiscono l’angiotensina, un vaso costrittore che, in caso di ipertensione, è meglio mantenere a livelli bassi. Anche i nitrati presenti negli spinaci aiutano a ridurre la pressione sanguigna e, di conseguenza, a diminuire il rischio di malattie cardiache. Le loro fibre, inoltre, riducono i livelli di colesterolo e aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e metaboliche come il diabete. Grazie al loro contenuto di ferro gli spinaci sono poi utili anche in caso di anemia: l’importante è consumarli insieme a un frutto o a una verdura che contenga vitamina C, per facilitare l’assorbimento del ferro.

Proteggono la vista. Ecco un’altra interessante proprietà degli spinaci, considerati tra gli alimenti più utili per aiutare i nostri occhi a rimanere in salute. Una proprietà, che proviene dalle foglie, ricche di luteina, sostanza antiossidante che viene assorbita dal sangue e va a depositarsi negli occhi, in particolare nella retina. Insieme alla zeaxantina (un pigmento di colore giallo contenuto anche negli spinaci), la luteina protegge i nostri occhi dai danni causati dalla luce del sole. Entrambi questi elementi aiutano anche a prevenire importanti patologie dell’apparato oculare, come cataratta e degenerazione maculare. Inoltre, grazie anche alle proprietà antiossidanti di vitamina C, acido folico e beta carotene, mangiare spinaci aiuta a prevenire ulcere agli occhi, prurito, gonfiore e irritazione. Ecco perché, soprattutto in estate quando la luce del sole è al massimo dell’intensità, mangiare spinaci aiuta a qualsiasi età: dai bambini agli anziani, dovremmo tutti mettere spesso in tavola questa preziosissima verdura.

Sono amici delle mamme (e dei bebè). Tra le proprietà degli spinaci, questa è forse la più nota. Gli spinaci infatti sono ricchi di acido folico (vitamina B9), un nutriente indispensabile durante la gravidanza, poiché aiuta a prevenire importanti e pericolose patologie del feto, capaci di compromettere la salute e, a volte, la vita del bambino. Durante la gravidanza è meglio mangiare gli spinaci previa cottura, poichè gli spinaci crudi non proteggono l’organismo dalla toxoplasmosi. Ma questa verdura è un ottimo alimento anche durante il periodo dell’allattamento, perché non modifica il sapore del latte e, anche in questa fase, l’acido folico continua a giocare un ruolo importante per la salute sia della mamma che del neonato: aiuta ad esempio a regolare l’attività degli ormoni e a rinforzare il sistema immunitario e contribuisce al corretto sviluppo del sistema nervos.
Contengono antiossidanti naturali. Ecco un’altra importantissima proprietà degli spinaci: poiché sono ricchi di antiossidanti, possono avere una funzione antitumorale. Gli spinaci infatti contengono, oltre vitamina C e acido folico, flavonoidi e carotenoidi (tra cui il beta carotene): tutte sostanze antiossidanti, capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi. Per questo gli antiossidanti, compresi quelli contenuti negli spinaci, contribuiscono a rallentare l’invecchiamento, a proteggere la pelle e gli occhi dai danni del sole e a proteggere il sistema cardiovascolare. La vitamina C, inoltre, contribuisce alla formazione di collagene e, unita alla vitamina A, può aiutare a lenire irritazioni e prurito. Ma la funzione degli antiossidanti contenuti negli spinaci non si ferma qui: è stata collegata infatti a una funzione di freno all’aumento dello stress ossidativo: stress, ritenuto tra i responsabili di malattie quali diabete e tumori del seno e della prostata. Gli spinaci, inoltre, sono la verdura a più alto contenuto di glico-glicero-lipidi e, in particolare, di monogalattosil diacilglicerolo (MGDG) e di sulfoquinovosil diacilglicerolo (SQDG). Entrambe queste molecole svolgono un’importante azione antitumorale in quanto, inibendo un enzima chiamato DNA polimerasi, ostacolano la produzione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi) e la replicazione delle cellule tumorali. Il mancato approvvigionamento di ossigeno e nutrienti, e l’inibizione della moltiplicazione delle cellule neoplastiche impedisce la crescita dei tumori. Riconosciuta, poi, è la funzione della fibra, di cui gli spinaci sono ricchi, nella prevenzione dei tumori del tratto gastrointestinale.
Ci aiutano a depurarci. Infine, tra le proprietà degli spinaci da tenere in considerazione, c’è il loro essere amici della digestione e di un sano regime dietetico, perché ricchi di acqua e fibre, nutrienti che contribuiscono al funzionamento regolare dell’intestino, con un conseguente effetto depurativo. Le fibre contenute negli spinaci, poi, sono prive di calorie e riescono a indurre un senso di sazietà, utile per chi deve perdere peso. Inoltre una porzione di spinaci (circa 100 gr) contiene pochissime calorie: solo 29. Ma l’elenco dei benefici degli spinaci non finisce qui: da mettere in elenco, anche il fatto di essere ricchi di amminoacidi, che aiutano ad aumentare la massa magra e la resistenza muscolare, e di nitrati, sostanze che aiutano ad aumentare la resistenza muscolare. Tutte queste caratteristiche rendono dunque gli spinaci un alimento ideale per chi sta seguendo una dieta ipocalorica e per chi ha bisogno di rimettersi in forma.

Ingredienti

100g spinaci lessi/peso da cotti

100g ceci cotti

10g di parmigiano (opzionale)

1 di farina di ceci o fecola di patate

Sale qb

Aggiunte opzionali e consigliate: Aglio e cipolla in polvere/freschi

Per la pastella:

10g farina di ceci

20g acqua

Sale qb

Per la panatura:

pangrattato (15-20g)

PROCEDIMENTO

Passaggio importantissimo: strizzare benissimo gli spinaci. Frullarli poi con i restanti ingredienti per la base, tranne la fecola/farina di ceci. Il composto non risulterà facile da frullare, ma potete aiutarvi con un cucchiaio, riportando il composto verso le lame durante il processo. Non è importante che sia perfettamente frullato ed omogeneo.

Una volta terminato, incorporare la fecola di patate/farina di ceci.

Creare la pastella mescolando bene la farina di ceci con l’acqua e il sale.

Formare le spinacine con le mani inumidite (affinché non vi si appiccichi l’impasto), passarle nella pastella e poi per bene nel pangrattato!

Procedete con la cottura in padella unta con un filo di olio Evo!

N O T E

– La quantità di spinaci da crudi corrisponde a circa 120/130g crudi o surgelati. Vi consiglio comunque di pesarli da cotti, prima di strizzarli (e magari se avanzano, usateli come contorno)!
– Se volete potete fare una doppia panatura: dopo aver passato le spinacine nel pangrattato, ripassare le nella pastella e nuovamente nel pangrattato. Dovrete in questo caso raddoppiare le dosi di entrambi.
– Potete aggiungere dei pezzi di formaggio a vostro piacere all’impasto: durante la cottura si scioglierà e sarà bello filante!

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Porzioni: 2

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CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI

Di quali nutrienti è ricco ciascun ingrediente:

– Il farro integrale è un eccellente rappresentante del regime alimentare mediterraneo, esaltato in tutto il mondo per i suoi effetti protettivi sulla salute. Un etto di questo cereale antico contiene 7 g di fibre, 15 g di proteine ( più del grano), vitamine del gruppo B e tanti minerali, specialmente potassio e fosforo.

Grazie al suo alto contenuto di selenio e di acido fitico il farro è un potente antiossidante ed un prezioso alleato contro l’eccessiva formazione di radicali liberi:

^È amico dell’intestino grazie all’alto contenuto di fibre insolubili.

^ Fa bene alla linea: ricco di proteine, vitamine e sali minerali, regala un gradevole senso di sazietà, ritardando così lo stimolo della fame.

^ Fornisce una buona quantità di carboidrati senza appesantire e favorisce il mantenimento costante del livello glicemico e calorico.

^ E’ un aiuto efficace nelle terapie contro l’osteoporosi e le anemie grazie al buon contenuto di ferro.

– Il cavolo nero un potente antiossidante grazie alla presenza di numerose molecole che svolgono quest’azione e, quindi, contrasta l’azione dei radicali liberi, pertanto l’invecchiamento cellulare e tissutale dell’organismo:

^Rafforza il sistema immunitario perché è uno degli alimenti ricchi di vitamina C, che favorisce anche l’assorbimento del ferro a livello intestinale ed è fondamentale per la salute del sistema nervoso, della pelle, dei muscoli e dei neurotrasmettitori.

^Supporta la digestione e depura, grazie al buon contenuto di fibra che favorisce la funzionalità dell’apparato digerente, la peristalsi e quindi l’evacuazione.

^Aiuta a regolare i livelli di colesterolo nel sangue.

^Svolge un’azione antinfiammatoria, soprattutto a livello delle mucose gastriche.

^Protegge le ossa, essendo una fonte di calcio.

^Regola la pressione sanguigna, favorisce il benessere del sistema cardiocircolatorio e dei muscoli, in virtù dell’elevata quantità di potassio.

^Rafforza la mente e migliora la memoria, grazie alla presenza dei flavonoidi.

In particolare, le proprietà del antiossidanti cavolo nero, secondo gli esperti, lo rendono particolarmente utile nella prevenzione di numerose forme tumorali (cancro alla mammella, al colon, al retto, allo stomaco, alla prostata e alla vescica, ma anche nel trattamento della colite ulcerosa e dell’ulcera gastrica.

Ingredienti

10 foglie di cavolo nero

una manciata di pistacchi (circa 50 g)

3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

un pizzico di sale

140 g di farro integrale

PROCEDIMENTO

Per prima cosa cuoci il farro integrale, dopo averlo sciacquato, per circa 2 ore in acqua non salata (puoi cuocerlo anche la sera prima per il giorno dopo);

Spiuma le foglie di cavolo nero (privale della parte della costa centrale) frullalo con i pistacchi, l’olio ed un pizzico di sale e aiutandoti se serve con un po’ di acqua per renderlo più cremoso.

Ed ora condisci il farro integrale con questo buonissimo pesto e completa con una manciata di pistacchi tritati al coltello e delle foglioline di basilico.

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